
Ricordate quando avete raccolto degli oggetti che consideravate preziosi e li avete messi in una scatola per seppellirli in giardino o nel bosco vicino casa? Forse no, ma l’avete visto spesso nei film dove una coppia di amici inseparabili decideva di seppellire dei cari ricordi per poi magari in futuro andare a riprenderli e ricordare l’infanzia vissuta insieme.
Provate ora a pensare di aprire la scatola di una sconosciuta. La scatola dove ha deciso di mettere degli oggetti per lei preziosi, capaci di raccogliere la sua essenza. Deve essere un’emozione davvero intensa provare a ricordare un passato mai esistito. Prendere gli oggetti uno ad uno e toccarli, annusarli, provarli.
Trovare un rossetto usato forse nelle occasioni speciali, dei fazzoletti dove è possibile sentire ancora l’umidità delle lacrime. Un’anello d’argento ossidato dall’acqua, un rasoio per depilarsi sotto la doccia. Un fermacapelli, quelli a forma di pinza con bloccati ancora i suoi lunghi capelli neri.
Ogni oggetto ci parla della persona che lo ha utilizzato, sembra addirittura possedere una memoria nascosta. Noi li tocchiamo, li stringiamo e ad occhi chiusi proviamo ad immaginarli mentre si animano, quasi vivi, avvolti completamente dall’essenza di lei.


